Guarda la foto di copertina. Tra le app di questo telefono c'è l'icona di begrafix che sembra scaricata dallo store: il logo arancione, nitido e con il titolo corretto, proprio come un app nativa. E non è passato da Google Play o dall'App Store.
Fino a poco tempo fa era un privilegio dei siti costruiti apposta. Oggi non più. A metà ottobre 2026 Google ha aggiornato Chrome anche sui Googlebook, i suoi portatili Android: adesso chiunque può trasformare un sito in app, qualsiasi sito, con 2 tocchi. Su computer e su iPhone si poteva già fare.
Per chi naviga è una comodità. Per chi ha un'attività apre una domanda nuova: se un cliente mette il tuo sito tra le sue app, che figura fai?
Trasformare un sito in app oggi è gratis e lo può fare chiunque
Sì, oggi qualsiasi sito si installa come un'app, gratis e senza scaricare niente. Lo permettono Chrome sul computer, Safari su iPhone e, da ottobre, Chrome sui Googlebook. Ci vuole meno di un minuto.
Il gesto cambia poco da un dispositivo all'altro:
- Su iPhone: apri il sito con Safari, tocca Condividi e poi Aggiungi alla schermata Home.
- Su computer: in Chrome apri il menu con i 3 puntini e scegli Installa pagina come app.
- Su Android: nel menu di Chrome tocca Aggiungi a schermata Home.
Su iPhone la svolta è arrivata nel 2025 con iOS 26. Da allora ogni sito aggiunto alla Home si apre come un'app, a schermo intero, come spiega il blog ufficiale di WebKit. Sui telefoni Android resta una differenza: se il sito non è pronto, Chrome crea solo un collegamento che si apre nel browser.
Installare un sito è diventato un gesto da utente. Non è più una funzione da comprare a parte.
Il problema: se il sito non è pronto, l'app la disegna il browser
Quando un cliente installa un sito che nessuno ha preparato, il browser deve indovinare. Che nome dare all'app, che icona usare, da quale pagina farla partire. E indovina con quello che trova nella pagina aperta in quel momento.
Prendiamo un esempio inventato, ma frequente: un negozio online di ricambi auto. Un cliente installa il sito mentre guarda un filtro dell'olio. Sulla sua Home compare un nome tagliato a metà, preso dal titolo della pagina, e un'icona generica al posto del logo. Ogni volta che apre l'app si ritrova davanti la stess pagina visitava quando ha installato il sito.
Un sito pronto, invece, porta con sé una piccola carta d'identità. Gli sviluppatori la chiamano manifest, ed è lì che si decidono nome, icona, colori e pagina di partenza. Sul sito di begrafix, per esempio, l'app si chiama begrafix, usa il nostro logo e il nostro arancione, e si apre sempre dalla home page.
Un sito installato senza preparazione è un biglietto da visita scritto a mano da qualcun altro.
Sito installato o app vera: 4 differenze che il cliente nota
La differenza non si vede nel momento in cui il sito si installa. Si vede dopo, ogni volta che il cliente lo apre.
- Il nome e l'icona. Con un sito pronto sono i tuoi: logo nitido, nome intero, colori del brand. Senza, decide il browser.
- La pagina di partenza. Un sito pronto si apre dove serve: il menu, le prenotazioni, l'area clienti. Uno non pronto riparte da dove il cliente l'aveva salvato.
- L'invito a installarlo. Su computer e su Android, Chrome mostra il pulsante Installa solo ai siti preparati, come indicano le linee guida di Google. Gli altri restano nascosti in un menu che pochi aprono.
- Le funzioni da app. Un sito pronto può avvisare il cliente con una notifica, anche su iPhone dal 2023, o mostrare alcune pagine senza connessione. Non servono a tutti, ma si possono aggiungere quando hanno senso.
Il browser installa qualsiasi sito. Come si comporta dopo, lo decide chi l'ha costruito.
Ad esempio, guarda la foto qui sotto. È il sito web realizzato per Gelateria La Marinella, i clienti possono comodamente andare tra le app e accedere subito al loro menù.

Il tuo sito è pronto? Fai la prova in 2 minuti
Ti basta il telefono che hai in tasca.
- Apri il tuo sito dal telefono.
- Aggiungilo alla schermata Home, come spiegato sopra.
- Trova l'icona tra le altre app e aprila.
Poi rispondi a 3 domande. C'è il tuo logo o un'icona generica? Il nome si legge per intero? L'app si apre dalla pagina giusta?
Se anche una sola risposta è no, il tuo sito oggi si presenta ai clienti peggio di quanto pensi. Dal computer c'è un controllo ancora più rapido: se nella barra degli indirizzi di Chrome compare l'icona per installare, il sito è già pronto.
Sito nuovo o sito che hai già: si può fare in entrambi i casi
Sì, in entrambi i casi. Noi di begrafix prepariamo i siti per essere installati come app già da tempo: la nostra icona nella foto in alto è il primo esempio.
Se devi fare un sito nuovo, nasce già pronto. Nome, icona, colori e pagina di partenza li definiamo con te, insieme al resto del progetto. Trovi come lavoriamo nella pagina dedicata allo sviluppo di siti web.
Se il sito ce l'hai già, lo analizziamo e ti diciamo con chiarezza se si può trasformare, cosa serve e se conviene farlo.
Dove fa più differenza? Nelle attività in cui il cliente torna spesso:
- Ristoranti: menu, prenotazioni e asporto a un tocco dalla Home, senza cercare il locale su Google ogni venerdì. Ne parliamo nella pagina sui siti per ristoranti.
- Case vacanze e B&B: la guida per l'ospite, con Wi-Fi, orari e consigli, sempre sul telefono durante il soggiorno. Vedi le soluzioni per case vacanze e B&B.
- Gestionali: chi lavora fuori ufficio apre lo strumento di lavoro come un'app, senza passare dagli store. È così che funzionano i gestionali su misura pensati per il lavoro sul campo.
Un dettaglio da sapere: su iPhone non compare mai un invito automatico a installare il sito. Quando l'installazione conta, conviene aggiungere nel sito 2 righe di istruzioni per chi usa iPhone.
Conclusione
Trasformare un sito in app oggi è alla portata di chiunque. A fare la differenza è come il tuo sito si presenta una volta lì: il nome, l'icona, la pagina che si apre.
Vuoi sapere se il tuo sito è pronto, o se si può trasformare? Scrivici su WhatsApp con l'indirizzo: lo analizziamo e ti rispondiamo con cosa c'è da fare. Se stai pensando a un sito nuovo, raccontaci il progetto dalla pagina contatti.
Il cliente decide se metterti sulla sua Home. Come ti presenti, una volta lì, lo decidi tu.
FAQ
Come si trasforma un sito in app su iPhone? Apri il sito con Safari, tocca Condividi e poi Aggiungi alla schermata Home. Con iOS 26 il sito si apre a schermo intero, come un'app. Nome e icona dipendono da come è stato costruito il sito.
Si può trasformare un sito in app gratis? Sì. Chi visita un sito può installarlo gratis da Chrome o Safari, senza strumenti esterni. Per chi ha il sito, renderlo pronto è un lavoro di sviluppo, ma non servono account sviluppatore né pubblicazione negli store.
Che differenza c'è tra un sito installato e un'app dello store? Un sito pronto per l'installazione (in gergo PWA, Progressive Web App) si aggiunge dal browser e si aggiorna da solo ogni volta che aggiorni il sito. Un'app dello store va sviluppata a parte per iPhone e Android, si scarica da Google Play o dall'App Store e ogni aggiornamento passa dall'approvazione di Apple e Google. In cambio, ha un accesso più completo alle funzioni del telefono.



